Ieri sera stavamo facendo un gioco con le carte. Uno di quei giochi adolescenziali in cui si capisce quanto una coppia può funzionare rispetto alle carte che vengono estratte.
Dovevo pescare con la mano sinistra – quella del cuore, mi è stato ripetuto constantemente – pensando intensamente alla persona che porto nel mio cuore, per l’appunto.
Non ho fatto il gioco.
Perchè?
Perchè cercando anche fra le conoscenze più superficiali, o nei recessi della memoria qualcuno incontrato alla cassa del supermercato, non c’è stato verso di trovare qualcuno che possa anche solo più o meno piacermi.
Mi hanno detto apatia sentimentale.
Ci sta.