[rinascere]

E’ un periodaccio. Di sfighe, essenzialmente. Per il resto tutto procede come sempre.

Due settimane fa mi hanno aperto lo scooter. Conta dei danni: un bauletto distrutto e un casco rubato. Poteva andare peggio, tutto sommato.

Certo.

Se non che lo scorso weekend mi hanno aperto la macchina. Conto dei danni: serratura portiera passeggero completamente distrutta (chi vuole domani mi contatti, gli farò sapere l’attuale valore commerciale di una serratura da rifare), un Tom Tom (valore commerciale intorno ai 35 euro), un autoradio vecchia smontata nel baule (valore commerciale intorno ai 15 euro) e un auricolare bluetooth (valore commerciale intorno ai 20 euro). Hanno lasciato l’autoradio  nuova (valore commerciale circa 90 euro), un paio di occhiali da sole di Gucci (valore commerciale intorno ai 150 euro) e una macchina fotografica (valore commerciale intorno agli 80 euro). Se facciamo due conti ci rendiamo facilmente conto che questi cretini manco hanno saputo fare il loro lavoro: hanno lasciato più cose di valore (in bella vista, tra l’altro) rispetto a quelle due scemenze che si sono presi. E mi hanno distrutto la serratura, che mi costerà più di quello che hanno rubato.

Così ne parlavo con una mia amica che mi diceva che era proprio sfiga.

Ma io penso di no, che non sia sfiga.

La mia idea è chedevo aver fatto qualcosa di molto grave nella mia vita precedente, che adesso si sta ripercuotendo sugli eventi degli ultimi anni: una sorta di karma negativo, in concomitanza a una qualche congiunzione astrale direttamente relazionata alla mia persona – da considerarsi come essere umano [in questa vita].

Ma sono anche certa che se sconto tutte le pene senza lamentarmi troppo, nella mia prossima vita andrà meglio.

Chissà, magari rinascerò principessa araba, bellissima e con diritti uguali alle principesche figure maschili del mondo arabo e lavorerò per divertirmi, e il mio fidanzato sarà uno sguattero elegantissimo che mi amerà per quello che sono, cioè una bellissima, intelligentissima e ricchissima principessa araba.

O magari rinascerò con uno splendido carattere, capace di non perdere mai la pazienza, meno impetuosa e con un passo leggiadro che mi renderà riconoscibile in qualunque luogo, seppur la mia eleganza innata non mi porti mai al centro dell’attenzione, ma ci sia la costante consapevolezza che nella stanza c’è un essere superiore . E la mia cultura sarà sconfinata e avrò il potere (e il dovere) di schiacciare come blatte tristi e brutte tutti gli uomini che cercheranno di sottomettere le donne con discorsi immotivati su quanto faticosa sia la vita da uomo, mentre noi donne, beh, basta far vedere un po’ di tette e magari dimostrarsi un po’ più disponibili, e possiamo ottenere tutto.

O magari nascerò con un talento innato per la matematica, e la mia mente geniale verrà premiata con un premio ancora più figo del Nobel.

Oppure nascerò con un corpo maestosamente talentuoso e sarò riconosciuta come la campionessa di tennis più forte ed elegante di tutti i tempi, niente a che vedere con quelle figure mascoline come le sorelle Williams, la Schiavone, o delle sempre forti Arancia Sanchez, Steffi Graf o, che so, Amelie Mauresmo (niente da obiettare, comunque).

Oppure nascerò con una memoria eidetica, e non avrò bisogno di sbattermi a studiare, perché ricorderò tutto e potrò impegnare la mia superba mente solo nella ricerca di qualcosa di nuovo e bello che aiuti l’umanità. [qui la mia amica ha obiettato che la memoria eidetica negli adulti è spesso segnale di ritardo mentale, ma secondo me è una gran cosa la memoria eidetica, altro che].

O  magari rinascerò con le doti di una splendida attrice e reciterò meravigliosamente, più bella e più brava di Audrey Hepburn e Ingrid Bergman messe insieme.

O, last but not least, rinascerò talmente famosa (per qualunque motivo, basta che succeda quanto segue) che i successori di Walt Disney in persona verranno a chiedermi di poter fare una storia con me come protagonista, in versione “topolinizzata”.

Oppure sarò cattolica, e non crederò nella rinascita. Cioè più o meno quello che sono ora.

p.s. vedo con piacere che il mio blog, su cui non scrivo da un annetto, è più frequentato ora di quando ero attiva scrittrice. Forse è meglio che mi faccia qualche domanda.

p.p.s. per quelli che mi conoscono: no, non avete la licenza di prendermi in giro. Nemmeno dopo aver letto questo.

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